Il Coro La Tela è un coro multietnico femminile di canto popolare che, ad oggi, conta 35 donne di diversa provenienza, cultura, età e credo religioso, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità. Dal 2025, in memoria della maestra Claudia Grimaz, è stato rinominato La Tela di Caia.
E’ un gruppo dove far nascere alleanze, creatività, esperienze e competenze al femminile, poiché l’unico requisito essenziale è il piacere di cantare insieme. Il segno distintivo del coro è la “Huipala”, sciarpa indigena simbolo di R-esistenza, Impegno e Convivialità, tessuta da una cooperativa di donne Ecuadoregne. Il doppio arcobaleno con cui è tessuta è segno dell’alleanza di tutte le comunità di resistenza indigena. I colori non sono ben definiti, ma ugualmente distinti e intrecciati da un filo rosso che li unisce, a significare la “convivialità delle differenze”, condizione di partenza per costruire assieme la pace.
Le maestre:
Claudia Grimaz, interprete, attrice e cantante con specifica formazione nell’ ambito del canto popolare di tradizione orale e delle composizioni contemporanee. Allieva, tra l'altro, di Giovanna Marini e ricercatrice etnofonica.
E' interprete a partire dall''89 come cantante e attrice di diversi spettacoli. Nel '95 è la corifea ne "I Turcs tal Friul" di P. P. Pasolini con la regia di Elio de Capitani.
Nel 2012 consegue il diploma specialistico in canto al conservatorio "J. Tomadini" di Udine.
SI è esibita in diversi concerti eseguendo opere di Ella Adaïewsky, compositrice e musicologa russa vissuta a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Due sono le sue partecipazioni in qualità di soprano ai concerti del Quirinale, a Roma.
Componente dell'Anahit Ensemble, si esibisce come soprano presentando un repertorio vasto, da quello “colto” a musiche attinte dal repertorio popolare d’autore (Komitas, De Falla, Villa-Lobos, ecc.).
Tania Pividori
Carla Tavano
Carol Hoefken
Il repertorio proposto attinge alla tradizione popolare di varie regioni italiane ma anche di diversi paesi stranieri, non ha accompagnamento musicale, ma propone il fondersi delle diverse voci.
Il coro esegue canti di tradizione orale che spaziano dai canti d'amore ai canti di lavoro e di paraliturgia. Le lingue dei canti sono quelle regionali dell'Italia e, in certi casi, quelle di alcune enclave situate nel nostro territorio. Grazie alla presenza di donne di altri paesi si propongono anche canti in lingua straniera (serbo, bulgaro, spagnolo, albanese...). Uno spazio importante è quello dedicato ai canti in lingua friulana. Ogni canto è accompagnato da una contestualizzazione che può riguardare caratteristiche linguistiche, culturali, ambientali.